Freak

I miei sogni deliRiosi

Il sogno di stanotte è talmente originale che mi sono fatta i complimenti da sola mentre dormivo.

Ammesso che sia io quella che sogna, ossia quella che sono adesso mentre scrivo.

Sapete, non sono certa di essere sempre la stessa.

Ossia: c’è questo contenitore, il corpo, che fa tutte le cose come un comune essere umano. Vive, lavora, parla con gli altri umani ecc. ecc. Però a volte dentro ci stanno diverse entità di altra natura, credo…

Non come intendete voi umani quando dite che qualcuno è posseduto. No, no io sono esente, data la mia provenienza nebulosa. Quelle sono le stronzate che vi raccontano i preti per farvi paura, oppure o fugnoni truffatori che vi S-fatturano o vi esorcizzano per rubarvi i soldi.  Solo certe menti deboli possono farsi del male autonomamente lasciandosi influenzare da brutta gente, sì perché siete sempre voi a permettere di entrarvi nel cervello e manipolarlo, quindi producete mali pensieri e costruite le autentiche sofferenze basate sull’autosuggestione. Ma questo è un tema complesso che tratterò in un altro momento. Sappiate soltanto che le negatività le costruiamo e le alimentiamo da soli, se c’è qualcuno che vuol farvi credere di avere potere su di voi statene lontano, significa che è una brutta persona e che può influenzarvi negativamente solo perché è più prepotente e prevaricatore.

Dicevo dei miei sogni così extravaganti (questo era particolarmente originale, ma ogni notte mi capitano cose di altri mondi o paesi) da indurmi a pensare che non arrivano dalla vita in cui sono adesso poiché da nessuna parte ho mai potuto vedere o assistere (nemmeno al cinema) ad ambientazioni così particolareggiate, precise al punto da non poter essere inventate. A meno che, ogni notte, io mi faccia un viaggio nel paese di “fantasia” e porti a casa tutto quello che trovo, lo metto insieme con il minipimer e poi lo spargo contro il muro per farne un quadro dinamico che scorre sulla parete come un film.

Se fossi un regista famoso mi chiamerei Alexander Jodorowsky e se fossi scrittore sarei Michail Bulgakov.

Certo dietro ogni loro opera c’è tutta la loro filosofia e il loro pensiero.

Dietro i miei sogni chissà chi c’è?

Opera dell’artista Emanuele Cazzaniga

12 thoughts on “I miei sogni deliRiosi

  1. E.. nò carina tu un posto al chiodo, per le mie scale, te lo devi guadagnare; non puo presentari da ingenua con tuoi sogni deliranti ;devi ripettare la scaletta e non basta una pseudo fantasia per entrare in grazia della non esistenza.Per quanto riguarda il tuo stato dell’essere particolarmente offuscata evaporata è vero l’ho notato che difficilmente ti si può agganciare in fase di circumnavigazione..

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    1. Il sogno…una gran confusione, un campo vicino a una casa. una casa appena comprata da uomo non più giovane. comprata pensando al bel panorama costituito da un affresco spettacolare che sei vedeva dentro la casa di fronte, ma nel campo crescono nottetempo tante, tantissime tombe tribali fitte come un campo di papaveri, tutte alte come spighe di grano, ognuna costituita da resti di ossa umane e non che si muovono come erba nel vento, da qui parte il sogno…

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  2. Anch’io penso che il nostro corpo sia un involucro che dentro tiene in prigione uno spirito e un cervello che vorrebbe uscire a modo suo quando e come gli pare essere magari un gatto un cane,una donna un uomo eccc ….. forse il tuo essere è così forte che esce di notte e ti fa vivere la libertà in altri modi,mondi e corpi …… i veri artisti penso siano consapevoli che non sono come tutti gli altri ,te sei per me un’artista particolare ,onorata essere tua amica 🙂

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  3. Una vera stranezza (o forse no), restare immobili (circa), coperti (alla meglio), al buio (o quasi), chiudere gli occhi (anche senza volerlo), e vivere le esperienze più intense.
    Quando si sogna non ci si annoia mai. Paura, desiderio, sorpresa, imbarazzo, frenesia, meraviglia, commozione, angoscia, gioia, rabbia, e altro ancora, sono le sensazioni vivide e rutilanti che dipingono di volta in volta i nostri sogni.
    Mai sognato di spendere del tempo in una sala d’attesa, oppure di compilare un modulo, o anche di aspettare un’autobus: o ci si è sopra ma è l’autobus sbagliato, o si è in ritardo e l’abbiamo perso, mai una volta che sia una cosa regolare.
    Una vera stranezza (o forse no). E’ come se, staccando il corpo dal mondo, dal movimento, dalla luce, dalle sensazioni, ci svegliassimo nella Vita che ci offre Morfeo, scappando dal trantran plausibile durante il quale, a occhi bene aperti, ci industriamo a smussare e smorzare le sensazioni e le emozioni.

    🙂

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    1. Sì Stelio, però Morfeo mi stronca mica poco sai. Anche stanotte è stata una lotta infinita, ho dovuto alzarmi e cambiarmi tutta perché ero sudata fradicia. Vorrei ogni tanto riposare un po?. 😦

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