Insofferenza

FAMMI CAPIRE

Sento un mormorio generalizzato dallo Stelvio all’Etna. Il popolo italiano discute preoccupato le nuove manovre di governo.

Molti sono incazzati, minacciano anatemi, sfottono e sbeffeggiano i soliti noti che continuano imperterriti a sodomizzarci tanto sanno che da domani saremo tutti impegnati a far cuocere salamelle sulla brace e, dopo ferragosto, una volta smaltita la nebbia alcolica col mal di testa, rientreremo nei ranghi borbottando senza muovere un dito perché tra poco ci sarà da far casino per la ripresa della stagione calcistica, in attesa di riappassionarci alle varie soap delittuose e ricche di golosi misteri, nonché a gossip conditi di ricchi premi e cotiglioni che, nel nostro caso, saremmo noi italiani ma senza “ti”.

Insomma non cambiano i protagonisti e nemmeno il copione, solita ora solito programma, niente di nuovo sotto il sole. Queste “frasi fatte” risparmiano le spiegazioni casomai ce ne fosse bisogno.

Vorrei solo capire fino a quale punto siamo disposti a subire.

11 thoughts on “FAMMI CAPIRE

  1. con la tua solita capacità di sintesi hai reso perfettamente l’idea. fino a quando? fino a quando avremo da mangiare , la tele e 4 euro per far benzina. poi restano i risparmi della nonna…chi si rcorda andreotti, che non oso pensare quanto ancora ci costa la sua pensione , faceva la politica de “piccoli passi “? ecco il segreto: rubare tutto ma piano piano. e c’è sempre un buon motivo..no no .. prima di ribaltare tutto ce ne vuole…

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  2. La cosa è ancora più triste, i “signori” che ci governano hanno scoperto che qualcosa di più potente e spietato, la finanza (persone non una cosa astratta), comanda loro cosa fare del nostro paese. Quindi siamo doppiamente sottomessi: a politici corrotti e incapaci che da ora in poi renderanno conto a finanzieri il cui unico scopo è avere nazioni da mettere in ginocchio e spremere.
    Non esiste più la democrazia, siamo un paese occupato.

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  3. Parole, parole ,dette ,ridette ,trite ,ritrete ….ma fatti “pochi” e non sempre buoni.
    questo è il problema :”capire”….e ora che siamo alla frutta come si fa a
    capire un suicidio mondiale???????

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  4. Diciamo così!, dei cosidetti cotiglioni, gli italiani noi tutti siamo a corto… xchè? tutti usati dai Romani 2000 anni fà e così oggi viviamo di riflesso a Roma, la città eterna. Che ha ancora l’idea nella cerchia dei palazzi del potere, di essere ancora al tempo di Cesare. La Roma imperiale!
    Ma non si accorgono che la storia è un pò cambiata ultimamente, sioamo solo una provincia impoverita e mal gstita. E al di fuori dei palazzi mi sembra che il popolo sia rimasto lo stesso, chi arraffa chi lecca, chi sopravvive… al posto delle bighe, l’auto, ma sottomessi come sempre al volere dell’imperatore che oggi si chiama Bce inveche che Cesare, ma ha comunque il potere assoluto.
    Ho esagerato, forse mi son dimenticato che abbiamo il cellulare oggi!

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