Lifestyle · Opinione

IL GUASTATORE

Dopo la pubblicazione, ormai lontana, del “Nidificatore” riapro il mio personale schedario di fauna maschile che ho conosciuto, frequentato, analizzato e diligentemente catalogato.

Oggi vi parlerò del “Guastatore”.

Il guastatore può essere occasionale – quindi solo fastidioso – o vero professionista (il pro normalmente ha superato i 35 anni), in questo caso lui basa la propria vita, ma in particolare i rapporti con le donne, sulla capacità di destabilizzare la sicurezze e la personalità di chi gli vive accanto.

Si tratta di un uomo piuttosto fragile – consapevole di esserlo – le sue caratteristiche sono varie: è un  inetto, spesso fannullone, inconcludente, invidioso, con vari fallimenti alle spalle, sfruttatore di sentimenti e qualche volta anche denaro. Quando tutti questi attributi si concentrano in un solo individuo è un vera tragedia averlo vicino.

Generalmente si presenta come persona bonaria e affabile, a volte cerca di stimolare l’istinto protettivo delle sue prede per sembrare innocuo e innocente.

Quando riesce a trovare una probabile vittima si attacca come una zecca e per staccarlo bisogna abbatterlo.

E’ un vero artista nel minare le fondamenta della personalità altrui.

Comincia con piccole osservazioni apparentemente banali: ti vedrei bene con un bel tubino nero e i tacchi a spillo (quando tu abitualmente vesti casual con scarpe comode e al massimo porti un tacco modesto nelle occasioni che lo richiedono), oppure tu detesti il verde e lui ti regala una maglia verde perché è i suo colore preferito. Andando avanti si permette di criticare il tuo look, ti dice di cambiare pettinatura, tenere le unghie laccate di rosso, compra il suo profumo preferito e pretende che lo usi, perché il tuo non è adatto a te….e via di questo passo sino ad arrivare alle critiche aperte su qualunque cosa tu faccia, compreso lavoro, casa, rapporti personali.

Giudica errate tutte le tue scelte, dall’auto all’aspirapolvere, sparla delle tue più care amiche senza però proibirti di frequentarle, lui non proibisce nulla, dà solo consigli. Ma consigli che sono indiscutibili ed ai quali tu non puoi permetterti di sfuggire, pena la sua commiserazione accompagnata da palese disapprovazione totale, e inevitabile disistima nei tuoi confronti.

Se il guastatore sa far bene il proprio lavoro, la vittima non si accorge di quanto è soggetta ad elaborazione mentale e gli effetti possono essere rovinosi per la sua serenità intellettiva.

Essendo la prescelta affezionata, e quindi fidandosi del criticone, spesso arriva a dubitare della proprie capacità di governarsi autonomamente e non saper mai fare la scelta giusta.

Gli scopi dell’opera del guastatore sono molteplici.

Generalmente, trattandosi di un insicuro in prima persona, usa questa tecnica per affermarsi e dimostrare a se stesso di avere grande carattere, per sottrarre energia vitale di cui lui è scarsamente dotato, versare i propri insuccessi su altri, deviare le frustrazioni personali altrove. A volte ne approfitta anche materialmente sfruttando la generosità del soggetto prescelto.

Mi fermo qui perché i sistemi per scompensare la persona caduta nella trappola sono talmente vari e multiformi da rendere noiosa la descrizione.

Voglio puntualizzare che è possibile trovare anche esemplari femmine con queste qualità specifiche, però esse si dedicano indistintamente ad entrambi i sessi. Sono più rare dei maschi, ma il modus operandi è simile.

Auguriamoci di non imbatterci mai in soggetti del genere e se, disgraziatamente, dovesse capitare allontaniamoci prima possibile poiché, in ogni caso, l’individuo ha un vizio pressoché irrecuperabile.

13 risposte a "IL GUASTATORE"

  1. purtroppo io ci ho vissuto con un guastatore…fortunatamente sono scappata in tempo…ma ti posso assicurare che fanno dei danni immensi….

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  2. Manola, ti assicuro che l’elenco delle tipologie maschili e’ infinito e Nadia di solito e’ un’attenta osservatrice che sapra’ darci un sacco di informazioni in proposito…e noi aspetteremo con trepidazione il prossimo “consiglio”! =)))))
    Ciao Na.

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      1. Io viceversa mi sforzo di analizzare la fauna femminile, non certo con la stessa accuratezza della cara amica Nadia, ed i social net mi danno una mano indispensabile direi. E’ opinione comune che le donne sono più “complicate” di noi maschietti e l’ho constatato di persona. Ho provato a dedurre che questa maggiore “complicanza”, potrebbe assimilarsi alla ancestrale insicurezza tipicamente femminile. Ecco perchè la moltitudine delle donne cercano nell’uomo un punto di riferimento.. ma non è detto che lo seguono.

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