- Annibal, dal romanzo “Il silenzio degli innocenti” di Thomas Harris.
- Riccioli d’oro (Shirley Temple) dal romanzo “Curly top” di I. Cummings.
“Finalmente insieme, piccola cara. Dolce creatura, tenera e morbida.
No, non temere, non ti mangerò. Tu non sarai il mio pasto.
Per te ho altri progetti.
Da anni peregrino per gli studi cinematografici in cerca di te. Per anni ho bramato questo incontro.
Da piccolo vedevo i tuoi film. Vedevo come riuscivi ad entrare – piccolo tarlo velenoso – nel cervello degli uomini.
Tu: morbosamente consapevole di riuscire ad insinuarti nei loro pensieri, evocando depravate fantasie.
E ti divertivi, leggendo negli occhi il disagio, mentre tentavano di nascondere la sconvolgente perversione che si stava impossessando di loro.
E tu, ti eccitavi tremendamente e stringevi le gambette gommose per procurarti un sadico orgasmo.
Ma ora sei qui con me, ed io t’insegnerò altre forme di piacere.
Piaceri più raffinati, piaceri da grandi.
Tesoro: è ora che tu cresca.
T’insegnerò a godere leggendo il terrore di chiunque si troverà alla nostra mensa. T’insegnerò a godere mentre osservi il tuo nuovo amico consumare il suo pasto vivo.
Sono certo che ti piacerà.
E non ne avrai mai abbastanza. E mi vorrai veder morire per indigestione”.


Mangiato pesante…?
Io no, loro sicuramente sì ;-D ma hanno lo stomaco adatto.